Quasimodo considerò sempre terra natale, la Sicilia, essa divenne ben presto emblema di una felicità perduta, poiché il lavoro, la vita, lo portarono ad emigrare già nel 1919. Il poeta di “Ed è subito sera” abitò per pochi giorni questa casa, composta fondamentalmente da due ambienti: la camera dove nacque il 20 agosto 1901 e la stanza arredata con mobilia del suo studio milanese. Due spazi così diversi fra loro da rendere perfettamente l’idea del cambiamento della vita di Quasimodo, da figlio di ferroviere a poeta e traduttore italiano, esponente di rilievo dell’Ermetismo, a vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959.
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