L’Arte, Noto, la città

Da tempo ormai, forte della sua storia, Noto ha elaborato un percorso che l’ha resa capitale culturale del Sud est siciliano, non solo estivo, con mostre esposizioni ed eventi di respiro internazionale. L’ex convitto Ragusa, oggi Convitto delle arti e museo, ospita in sequenza eventi di rilievo. Nel 2016 la mostra dedicata a Andy Wharol è stata prorogata per ben tre volte, e stesso copione tende a ripetersi nel 2017 con Chagall/Missoni. La corte esterna del convitto è poi luogo di mostre ed istallazioni.  L’ex Convitto Ragusa di Noto, oggi Museo delle Arti, spazio aperto al contributo policromo di esperienze differenti nel panorama artistico, ha appena ospitato infatti una istallazione a cura di Domenico Pellegrino, l’apprezzato artista siciliano celebre sul palcoscenico internazionale per aver saputo far dialogare espressioni contemporanee della cultura moderna con le cromie variopinte della più sincera tradizione siciliana.

Un incredibile Uomo Pietra, ed un istantaneissimo combat tra due supereroi Captain America/Hermes hanno animato di colore ed imponenza la corte d’ingresso del Convitto, sotto l’occhio ammaliato di migliaia di visitatori che, per tutta l’estate, ne hanno apprezzato la sapiente abilità frutto certo di genio creativo e profondo radicamento alla propria terra.
Pellegrino, come noto e come evidente nelle sue opere, ama far dialogare i supereroi con i colori della tradizione siciliana: così, un Superman si riveste di variopinti disegni che ci riportano alla tradizione del carretto siciliano, dei paladini di Francia, dei cromatismi di luce e sole, di giallo e arancio, di verdi e rossi che parlano di una nuova Cosmogonia del Mediterraneo e di Sicilia.
Qui forse, aldilà della plasticità delle resine, studio quasi michelangiolesco delle volumetrie muscolose e di espressività facciale, colpisce l’abbinamento. Ecco, la Sicilia dei Supereroi, la Sicilia di quelli che – metaforicamente – mai sono voluti andar via, aggrappati come sono alla propria identità, alla propria storia ed alla propria tradizione, ma saldamente avvinghiati, fors’anche in modo idealista e fanciullesco, questo forse il messaggio cachè di Pellegrino, al mondo contemporaneo.
Ivan Trovato/Valdinoto.it


Testi a cura di: Valdinoto Team

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